Descrizione
Il Consiglio dei Ministri ha disposto la proroga della validità del documento cartaceo oltre il termine del 3 agosto 2026.
Viene così superata la scadenza perentoria ipotizzata in precedenza, che avrebbe comportato la cessazione immediata di validità per milioni di documenti tradizionali. Tuttavia, la proroga porta con sé una limitazione cruciale che è fondamentale conoscere per evitare disagi.
Valida in Italia, ma non per l’espatrio
Il punto centrale della disposizione riguarda l’ambito di utilizzo del vecchio documento. La carta d’identità cartacea manterrà la sua validità esclusivamente sul territorio nazionale, e nello specifico «per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi».
Al contrario, in base agli standard di sicurezza europei non derogabili, la vecchia carta cartacea NON sarà più valida per viaggiare all’estero. Di conseguenza, chiunque debba recarsi fuori dai confini nazionali (anche all’interno dell’Unione Europea) dovrà obbligatoriamente essere in possesso della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) o di un passaporto in corso di validità.
Come funziona il rinnovo
L’estensione della validità permette ai cittadini di gestire il passaggio al digitale con maggiore serenità, seguendo le consuete modalità:
- Il rinnovo può essere richiesto a partire dal 180° giorno precedente alla naturale scadenza indicata sul documento.
- La richiesta anticipata della Carta d’Identità Elettronica (CIE) resta consentita nei casi previsti dalla legge, come furto, smarrimento, deterioramento o distruzione della carta precedente.
- Per i cittadini iscritti all’AIRE, si ricorda che da giugno 2026 è possibile richiedere l’emissione della CIE direttamente presso qualunque Comune italiano.
Di seguito vengono riportati i documenti da portare necessari ai fini del rilascio della nuova C.I.E.:
- il codice fiscale o la tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione;
- la carta d’identità scaduta o in scadenza (per richiesta di rinnovo);
- il documento originale della denuncia di smarrimento o furto (per richiesta relativa a furto o smarrimento);
- il documento di riconoscimento rilasciato dalla propria autorità (per cittadino comunitario non italiano);
- il passaporto (per cittadino extracomunitario);
- il permesso di soggiorno (per cittadino extracomunitario);
- una fotografia formato tessera in formato cartaceo o elettronico recente (massimo sei mesi);
La procedura prevede un pagamento preventivo a seguito di emissione del bollettino pagopa da parte dell’ufficio demografico.